Or che lucente e chiara (Alessandro Striggio)

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  • (Posted 2018-11-21)   CPDL #52195:   
Editor: Allen Garvin (submitted 2018-11-21).   Score information: Letter, 18 pages, 291 kB   Copyright: CPDL
Edition notes:

General Information

Title: "Or che lucente e chiara
Composer: Alessandro Striggio
Lyricist:

Number of voices: 5vv   Voicing: Unknown
Genre: SecularMadrigal

Language: Italian
Instruments: A cappella

First published: 1564 in Primo libro de madrigali a cinque voci, no. 4

Description:

External websites:

Original text and translations

Italian.png Italian text

Or che lucente e chiara
Di gemme incoronata,
Il ruggiadoso crin la vaga Aurora
Chi ogni cor innamora
Scopre gioios'e cara,
Voi ninfe e pastorelli, mirti e allori
Cogliete e soavi fiori
A queste piaggie intorno,
Ch'a voi s'attend'il più felice giorno
Ch'adietr'unqua giamai
Girasse il ciel con suoi lucenti rai,
Che vien il dio Imeneo,
Dolce anzi dolcissimo Imeneo.

A i gigli e a le viole
Dunque pria che'l suo pregio
E al bel narciso e al amarant'e al croco,
Spenga molto né poco
Il sormontar del sole,
Date di piglio, e i bei canestri ornate,
Indi corone amate
E ghirlande tessete,
E quell' intorno al dio tost'avolgete
Ch'ei vien dal ciel volando,
La face d'or con la sua man girando,
Scendi dunque Imeneo,
Dolce anzi dolcissimo Imeneo.

Ecco ch'ei giunge a noi,
Candido più che neve,
Il pié leggiadro intorno a cui s'annoda
Il socco d'ostro snoda,
E con sembianti suoi
Lieto fa che d'intorno l'aria ride,
Indi seco sorride
E va quanto più puote,
Ripigliando di lui l'estreme note,
E sì è l'udir soave
Ch'altra maggio dolcezza il ciel non ave,
Ecco dunque Imeneo,
Dolce anzi dolcissimo Imeneo.

Or mentre il bel pianeta
La sua lucente chioma
Copre d'alga marina e i raggi asconde,
Tu dea figlia dell' onde
Bella, cortese e lieta,
Scendi dal ciel con la tua cara prole
E con dolci parole
E col divin sembiante,
Raccogli il dio ch'a noi scherzand' avante
Con fronte alma e serena,
Balli cantando amorosetti mena,
Ché quest'è'l dio Imeneo,
Dolce anzi dolcissimo Imeneo.

Ché questi è quel ch'invola
Dalle materne braccia
Tener ancor la dolce virginella
E'n quell' onesta e bella
Del car marito sola,
Che tanto la desia tosto la rende,
Ivi ogni ben s'attende,
Mentre ch'in dolce foco
Van reiterando l'amoroso gioco,
Vivan dunque felici,
Ch'avran tutte le stelle e i cieli amici,
Amand'il dio Imeneo,
Dolce anzi dolcissimo Imeneo.